La Polizia Stradale ha fermato i sospetti al casello di Casalecchio di Reno dopo il colpo ai danni di una coppia di anziani nel Ferrarese
Due uomini di 41 e 38 anni, originari del Napoletano, sono stati arrestati dalla Polizia Stradale di Bologna con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani. Gli agenti hanno recuperato gioielli e denaro contante per un valore complessivo di circa 60mila euro, restituiti alle vittime poche ore dopo il raggiro.
L’operazione è scattata nel pomeriggio di sabato 16 maggio lungo l’autostrada A1, nei pressi del casello di Casalecchio di Reno.
Il controllo in autostrada e i sospetti degli agenti
La vicenda è emersa durante un normale servizio di vigilanza stradale svolto dalla Polizia Stradale sulle principali arterie autostradali dell’Emilia-Romagna.
Gli agenti hanno fermato un’auto con due persone a bordo notando un atteggiamento considerato sospetto. Dai primi controlli è inoltre emerso che i due non avevano con sé il contratto di noleggio del veicolo utilizzato.
Per questo motivo sono stati accompagnati negli uffici della polizia per ulteriori verifiche.
Trovati contanti e gioielli nascosti nell’auto
Durante la perquisizione dell’automobile, gli operatori hanno scoperto monili in oro e denaro contante nascosti nell’intercapedine della portiera posteriore sinistra.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due non sarebbero stati in grado di giustificare la provenienza dei beni.
Gli accertamenti successivi hanno permesso di risalire ai proprietari: una coppia di anziani residente in provincia di Ferrara, vittima della cosiddetta truffa del “falso carabiniere”.
Come funzionava il raggiro
Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, le vittime sarebbero state contattate telefonicamente da un complice che si sarebbe finto appartenente alle forze dell’ordine.
L’uomo avrebbe spiegato che era necessario controllare soldi e gioielli presenti in casa per verificare che non provenissero da una rapina.
Mentre il falso operatore tratteneva al telefono gli anziani, i due arrestati si sarebbero presentati all’abitazione qualificandosi come carabinieri, riuscendo così a impossessarsi di denaro e preziosi.
Dopo il colpo, i sospetti si erano allontanati in direzione dell’autostrada A1, dove sono stati fermati dalla Polizia Stradale.
Arresto e restituzione dei beni
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due uomini sono stati trasferiti nel carcere “Rocco D’Amato”.
I beni recuperati sono stati restituiti alla coppia già nella serata di sabato, a meno di dodici ore dalla truffa.










































